Riscaldamento centralizzato oppure meglio autonomo? - FBC Italia

Riscaldamento centralizzato oppure meglio autonomo?

Team FBC

Riscaldamento autonomo o centralizzato: le differenze.

Per capire se si adatti meglio alle vostre esigenze il riscaldamento centralizzato o quello autonomo è bene andare a vedere le principali caratteristiche di queste due forme di riscaldamento. Solo così sarete in grado di arrivare a una decisione consapevole che vi permetterà di risparmiare e ottimizzare il vostro fabbisogno energetico.

Per prima cosa mettiamo bene in chiaro le differenze principali tra le due forme:

  • L’impianto di riscaldamento centralizzato è caratterizzato da aver la caldaia in comune;
  • L’impianto di riscaldamento autonomo è caratterizzato da aver la caldaia in ogni singola abitazione.

Riscaldamento autonomo o centralizzato: quale scegliere?

Il riscaldamento autonomo è conveniente quando serve a riscaldare una sola unità, sia essa abitativa o aziendale, o piccoli edifici. Per legge è vietata l’installazione di un impianto di riscaldamento autonomo per più di quattro abitazioni.

Solitamente, nelle situazioni in cui ci sono più di quattro appartamenti per unità abitative si opta per il riscaldamento centralizzato, in quanto permette di abbattere i costi sia per quanto riguarda la manutenzione sia i consumi.

Fatta questa piccola premessa, vediamo in dettaglio le caratteristiche delle due forme di riscaldamento.

Le caratteristiche dell’impianto di riscaldamento autonomo

Abbiamo visto che la caratteristica principale dell’impianto di riscaldamento autonomo è di avere una caldaia per abitazione. È quindi privato e gestito in maniera indipendente. Il vantaggio principale è quello di poter regolare in maniera autonoma la temperatura e di poterlo attivare o spegnere a seconda delle proprie esigenze.

Il riscaldamento autonomo, di contro, non permette di dividere le spese di manutenzione della caldaia.

Le caratteristiche dell’impianto di riscaldamento centralizzato

Se la caratteristica principale dell’impianto di riscaldamento autonomo è quella di avere la caldaia indipendente, quella dell’impianto di riscaldamento centralizzato è di avere una caldaia più grande collegata alle varie abitazioni tramite tubature.

Il vantaggio principale qui è il rendimento: una caldaia grande consente una maggiore efficienza energetica e quindi un maggiore risparmio in bolletta.

Lo svantaggio principale è la mancanza di autonomia e indipendenza relativa agli orari di accensione e alla temperatura. Queste decisioni devono essere prese collettivamente durante le assemblee condominiali.

Il riscaldamento centralizzato: le valvole

Il problema della ‘mancanza di indipendenza’ relativa agli orari di accensione e alla temperatura viene in parte risolto grazie alle valvole termostatiche e ai ripartitori, obbligatori dal 2017.

Le valvole devono essere installate su ciascuno dei termosifoni presenti in casa e consentono di regolare il flusso di calore emesso dal termosifone.

In questo modo ciascun condomino paga solo effettivamente quanto ha consumato grazie ai conteggi effettuati dai ripartitori.

La normativa relativa all’accensione del riscaldamento centralizzato

La legge 10 del 1991 prevede limiti per l’accensione degli impianti di riscaldamento centralizzato. Il nostro Paese è diviso in 6 zone climatiche, in base al clima medio della regione.

Per ogni zona climatica viene stabilito:

  • Il periodo di accensione;
  • Il numero massimo di ore in cui si può accendere il riscaldamento centralizzato.

Consigli per risparmiare

Abbiamo visto come il riscaldamento centralizzato sia l’opzione da preferire se si guarda all’efficienza energetica.

Dobbiamo comunque considerare che ci sono altre buone pratiche da utilizzare se si vuole aumentare ancora l’efficienza energetica della propria abitazione o del luogo di lavoro:

  • Eliminare le bolle d’aria all’interno dei termosifoni;
  • Effettuare ogni anno la manutenzione della caldaia;
  • Chiudere le finestre quando il riscaldamento è in funzione;
  • Non coprire i termosifoni e non posizionare mobili di fronte ad essi;
  • Chiudere le valvole delle stanze che non vengono utilizzate.

Se avete dubbi su quale sia la scelta più giusta per le vostre esigenze e volete affidarvi ad un professionista dell’energia, il nostro servizio di Utility Manager  è a vostra disposizione.

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